Abbiamo rispettato il budget? Analisi degli scostamenti
8 Novembre 2016

Il margine di contribuzione unitario della risorsa vincolante

Come posso ottimizzare le mie risorse aziendali in presenza di un vincolo temporale?

La metto giù più facile: come posso ottimizzare al meglio la mia produzione ?

Faremo un esempio con un macchinario, ma si sappia che le risorse disponibili possono essere anche altre (manodopera, spazio, sistemi di misurazione ecc.).
Abbiamo un impresa manifatturiera che produce due soli tipi di prodotto e grazie all’uso di un macchinario, che lavora ininterrottamente per circa 10 ore e mezza al giorno, l'azienda produce 400 pezzi al giorno per il prodotto A e 440 del prodotto B.
Il tempo necessario per produrre il prodotto A è di un minuto, mentre per il prodotto B è la metà esatta.


Bene, vediamo cosa è stato fatto.
Dalle prime analisi, senza considerare che l’uso continuo della macchina richiedeva spesso onerosi interventi tecnici per danni dovuti ad eccessivo riscaldamento, è emerso che utilizzarla per più di 10 ore necessitava la sovrapposizione di due operai al giorno.
Quindi, valutando i costi e benefici, il titolare è arrivato alla conclusione di usare la macchina non più di 480 minuti al giorno, che poi sappiamo coincidono con le normali 8 ore di lavoro.
C'è da dire che già con con questo cambiamento, l’impresa ha ottenuto da una parte un grosso risparmio sulla manodopera e dall’altra, ha ridotto drasticamente gli interventi tecnici ed costi di energia elettrica.

Al titolare sembra tutto già molto chiaro, tanto che poi arriva alla conclusione"...se che con il prodotto A margino € 24 a pezzo, vuol dire allora che devo produrre prima i prodotti A e poi andrò ad esaurimento con il prodotto B dove ne margino solo € 15 ”
Sistemato tutto allora?
“Fermi tutti!” dice il consulente “hai calcolato il margine di contribuzione unitario della risorsa vincolante?”.
E da dove cavolo spunta questo consulente? La mia risposta, ovviamente è: perché mai non dovrebbe esserci...
Beh, immaginiamo non solo che ci sia, ma in men che non si dica afferma sicuro che l'ordine previsto dall'imprenditore è sbagliato e che si deve assolutamente iniziare con il prodotto con meno margine.
Inutile dire che l'imprenditore ha qualche dubbio e allora per essere più convincente, il consulente si mette al lavoro, e dopo poco presenta il seguente schema in cui si mettono a confronto le due ipotesi:

margine unitario risorsa vincolante

Caspita, il consulente non solo aveva ragione, ma come aveva fatto a capirlo così rapidamente?

Semplice, aveva calcolato da subito il margine di contribuzione unitario della risorsa vincolante, un indice che mette in rapporto il margine di contribuzione unitario con il tempo macchina.
Il risultato ci dice che il margine di contribuzione unitario della risorsa vincolante è 24 per A, mentre per B si parla di un valore maggiore ovvero 30.
Da questo si evince che – nonostante A abbia un MdC più alto, B è da produrre fino ad esaurimento, e solo nel tempo residuo si debba produrre il prodotto A.

Accidenti al consulenti...
Massimo Marchetti
Massimo Marchetti
Consulente aziendale e manager di rete di imprese. Due figli, una compagna molto paziente, ed una cagnetta di nome Perla. Parlo correntemente spagnolo e l'inglese ad uso commerciale.

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