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Abbiamo rispettato il budget? Analisi degli scostamenti

“Guidare come un pazzo a fari spenti nella notte …”

Cantava Lucio Battisti in una evergreen anni ’70.
Non ci posso fare nulla ma ogni volta che osservo chi guida la propria impresa senza sapere dove andare e dove si trova, mi viene sempre.
Per questo vi voglio parlare del metodo che le imprese organizzate utilizzano per sapere dove devono andare nel caso si siano perse per strada: l’analisi degli scostamenti.
Si tratta di un modello in cui si analizzano le differenze tra il risultato finale o consuntivo, ed il budget iniziale.

Le finalità:
  • Evidenziare fatti nuovi e significativi
  • Monitorare la situazione economico-finanziaria
  • Consentire ai manager o alla proprietà la presa di decisioni utili
  • Consentire attribuzione delle responsibilità e la valutazione del personale
  • Correggere disfunzioni gestionali

  • Nella pratica si procede, prima con l’analisi globale degli scostamenti dall’obiettivo e successivamente, grazie a speciali algoritmi, all’analisi elementare con la quale andremo ad aggiungere poco a poco informazioni preziose. Per esempio, nell’analisi dei costi variabili si procede gradualmente, scomponendo i tre driver che li caratterizzano:
  • volume
  • efficienza
  • prezzo

  • Non entrerò nel dettaglio di come si sviluppano i calcoli perché sarebbe noioso ma desidero ribadire quanto possano essere utili in tutti gli ambiti:
  • Produzione: analisi dei costi variabili (materie prime e manodopera)
  • Commerciale/filiali: analisi dei ricavi e del margine di contribuzione
  • Altre funzioni aziendali: analisi dei costi fissi

  • Perché si arrivi a questo è però importante che si diffonda in azienda la cultura della raccolta delle informazioni, e che si smetta una buona volta di considerarla come una inutile perdita di tempo; oggi con la la ICT (Information and Communications Technology) non è più così complicato.
    Le informazioni sono il vero tesoro nascosto di ogni azienda, ma solo quelle che le raccolgono e le sanno interpretare, possono sperare davvero di avere dei reali miglioramenti in futuro.
    Massimo Marchetti
    Massimo Marchetti
    Consulente aziendale e manager di rete di imprese. Due figli, una compagna molto paziente, ed una cagnetta di nome Perla. Parlo correntemente spagnolo e l'inglese ad uso commerciale.

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